Test de microbiota intestinal: ¿Cómo se hace y para qué sirve?

Test del microbiota intestinale: come si esegue e a cosa serve?

Nutrizionista Elena Garrido
Nutrizionista Elena Garrido La sua filosofia è: Insegnare al corpo a FUNZIONARE CORRETTAMENTE, in modo naturale e sempre sano. Feb 25, 2025

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Ogni essere umano ospita un ecosistema microbico unico, un universo in miniatura che interagisce con il suo organismo in modo continuo. Il nostro intestino è un sistema altamente specializzato, sede di miliardi di microrganismi che svolgono un ruolo essenziale nella salute e regolano processi come la digestione, la produzione di composti bioattivi e la modulazione del sistema immunitario.


Questo equilibrio microbico non dipende esclusivamente dall’alimentazione, ma anche dalla qualità del riposo, dal livello di stress e dall’esposizione a diversi fattori ambientali. Il suo stato influisce direttamente sull’energia, sul metabolismo e sulla capacità del corpo di gestire l’infiammazione.


Conoscere lo stato del microbiota attraverso un test specializzato consente di analizzarne la diversità e la funzionalità, fornendo informazioni chiave sul suo impatto sulla salute. Ma in cosa consiste esattamente questo test e quali informazioni apporta?

Come si esegue un test del microbiota intestinale?

Il test del microbiota intestinale è uno strumento che consente di analizzare la composizione e la funzionalità dei microrganismi che abitano il nostro intestino. Si tratta di una procedura semplice, rapida e non invasiva.


Processo del test, “passo dopo passo”:

1. Prelievo del campione:

  • Si raccoglie una piccola quantità di feci in un contenitore sterile fornito dal laboratorio.
  • Si raccomanda di evitare alcuni farmaci o integratori nei giorni precedenti per non alterare i risultati.

2. Invio al laboratorio:

  • Il campione viene analizzato con tecnologie avanzate di sequenziamento genetico che consentono di identificare quali batteri sono presenti nel microbiota e quale sia la loro funzione metabolica nel nostro organismo.

3. Risultati e interpretazione:

  • Si ottiene un report dettagliato sulla diversità microbica, la proporzione dei diversi phyla batterici (Firmicutes, Bacteroidetes, Actinobacteria, Proteobacteria) e l’attività funzionale dei microrganismi, e su come questi influenzino processi chiave come l’infiammazione, il metabolismo dei nutrienti e la produzione di composti essenziali per il benessere.
  • Si possono inoltre valutare biomarcatori legati alla fermentazione delle fibre, alla produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), ai neurotrasmettitori e all’interazione del microbiota con il sistema immunitario.

SAPEVI CHE...? Ogni persona ha un microbiota unico quanto le proprie impronte digitali. In altre parole, la tua comunità microbica è solo tua e cambia con l’età, la dieta e lo stile di vita.

A cosa serve un test del microbiota intestinale?

Al di là di sapere quali microrganismi vivono nel tuo intestino, ciò che è davvero rilevante è comprendere come interagiscono tra loro e con il tuo corpo, e come la loro proporzione favorisca o penalizzi la tua salute.
Ciò che rivela questo test: 

  • Diversità microbica: un ecosistema diversificato è più stabile e resiliente di fronte a fattori e aggressioni esterne.
  • Produzione di metaboliti essenziali: si valuta la capacità del tuo microbiota di sintetizzare acidi grassi a catena corta (SCFA), fondamentali per l’equilibrio intestinale e la salute metabolica.
  • Equilibrio tra microrganismi benefici e opportunisti: consente di identificare squilibri che possono influire sulla funzione intestinale, come l’infiammazione, la disbiosi o i disturbi digestivi.
  • Impatto sulle vie dell’infiammazione: si identificano batteri, il che aiuta a comprendere come determinati microrganismi possano attivare o modulare risposte infiammatorie nell’organismo, che possono attivare risposte infiammatorie dannose o, al contrario, rafforzare la tolleranza immunitaria.

LO SAPEVI...? L’intestino è noto come il nostro “secondo cervello” perché il suo microbiota influisce sulla produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, l’ormone della felicità.

 

Microbiota e infiammazione: un equilibrio chiave per la salute

Il nostro intestino è un “campo di battaglia” immunitario in cui batteri, cellule e microrganismi del sistema immunitario interagiscono costantemente. A seconda di quali specie predominino, l’infiammazione può aumentare o rimanere sotto controllo; vale a dire, il microbiota può influire direttamente sulle vie dell’infiammazione, modulando il modo in cui il corpo risponde a diversi stimoli.

In che modo i microrganismi influenzano l’infiammazione?

  • Alcuni batteri possono stimolare la via infiammatoria Th1, promuovendo una risposta immunitaria più aggressiva.
  • Altri possono attivare la via Th2, generando un profilo più tollerante e modulando la produzione di alcuni composti bioattivi.
  • Un eccesso di determinate specie può favorire la via Th17, associata a una maggiore reattività immunitaria e correlata a malattie infiammatorie.
  • D’altra parte, alcuni batteri benefici aiutano a equilibrare queste risposte infiammatorie e a mantenere la tolleranza e l’equilibrio immunitario.

ATTENZIONE! Il test del microbiota può fornire informazioni su come si presenta questo equilibrio, ma l’interpretazione dei risultati deve essere effettuata in un contesto globale, tenendo conto di altri fattori metabolici e nutrizionali.

 

Quando può essere utile sottoporsi a un test del microbiota?

Benché si tratti di uno strumento avanzato, non è sempre necessario. Tuttavia, può essere di grande aiuto in casi specifici:

  • Per valutare la diversità microbica prima di apportare cambiamenti nutrizionali personalizzati.
  • Per identificare squilibri che possano stare influenzando la salute intestinale e metabolica.
  • In presenza di sintomi digestivi persistenti, per analizzare in che modo l’intestino stia modulando risposte infiammatorie e metaboliche.
  • Per ottimizzare i trattamenti per la salute intestinale nelle persone che desiderano migliorare il proprio benessere digestivo e metabolico, incluso l’uso di probiotici o strategie dietetiche specifiche.

In presenza di sintomi digestivi persistenti o alterazioni del benessere generale, è consigliabile rivolgersi a un professionista aggiornato in microbiota prima di effettuare un test autonomamente.

LO SAPEVI...? Il digiuno intermittente può modificare la composizione del microbiota, favorendo la crescita di batteri benefici associati alla longevità e a un metabolismo sano.

Conclusione

Il test del microbiota intestinale è uno strumento potente per comprendere meglio la nostra salute dall’interno. Ci consente di analizzare la composizione e la funzionalità dell’ecosistema intestinale, fornendo informazioni chiave sulla diversità microbica e sul suo impatto sulle vie dell’infiammazione e sul metabolismo.


Punti chiave da ricordare:

  • Si esegue su un campione di feci e utilizza un sequenziamento genetico avanzato.
  • Permette di valutare la diversità batterica e il suo impatto sulla produzione di metaboliti chiave.
  • La sua interpretazione deve essere effettuata in un contesto globale e da un professionista specializzato.
  • Può aiutare a personalizzare le strategie nutrizionali e a ottimizzare l’equilibrio infiammatorio.

Vale la pena? Sì, ma sempre all’interno di un approccio basato sull’evidenza e personalizzato in base alle esigenze di ogni persona.

IN SINTESI… Il tuo microbiota parla di te. Ascoltarlo è il primo passo per migliorare la tua salute dalla radice!

 

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Elena Garrido

Nutrizionista integrale

@elenagarridonutricion

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